Salvatore Tripodi

Congresso SIAIP 2018 Milano

  • Salvatore Tripodi
  • 17/05/2018

Congresso Nazionale della Società Italiana di Allergologia ed Immunologia Pediatrica. Milano 17-5-18

Ho tenuto la relazione: “Come la diagnostica molecolare ha modificato le indicazioni e il follow up nei pazienti trattati con l’AIT (Allergen Immuno Therapy)” [il cosiddetto “vaccino” per l’allergia].

Nella relazione ho illustrato, ad una platea molto attenta ed interessata di medici,  il concetto che gli allergeni (le sostanze responsabili delle allergie)  usati nei test allergologici in vitro (es. RAST, Isac, ecc) e in vivo (skin prick test, test di provocazione nasale) sono una miscela di proteine, alcune specifiche di quella fonte allergenica (molecole genuine), altre presenti in più sorgenti e quindi cross-reattive (panallergeni).

La Component Resolved Diagnosis (CRD), cioè la diagnostica molecolare, dosa le IgE per le singole molecole allergeniche.

È un test di seconda istanza, da riservare allo specialista, dato che richiede specifiche competenze e conoscenze del significato delle singole molecole, in modo da poterne interpretare al meglio i risultati.

Nell’allergia a pollini la CRD si è rilevata fondamentale per poter prescrivere una immunoterapia allergene specifica (AIT) più mirata, consentendo di distinguere le vere polisensibilizzazioni (cioè pazienti sensibilizzati/allergici a più pollini) da quelle false dovute a cross-reattività a panallergeni e, quindi, aiutando lo specialista ad individuare quali possono essere gli allergeni importanti clinicamente per quel dato paziente.

Ma una evoluzione ulteriore non solo per l’appropriatezza diagnostica dei pazienti polisensibili, ma anche per il loro monitoraggio, sia dei sintomi che delle cure,  è l’utilizzo dell’e-mobile Healt (cioè l’uso degli smartphone con applicazioni mediche) che, in maniera semplice, intuitiva e rapida consente al paziente di registrare puntualmente i propri sintomi e di poterli confrontare con le curve polliniche dell’area di residenza.

A tale scopo ho parlato di Allergymonitor, l’app da noi ideata proprio a tale scopo, illustrando gli studi più recenti pubblicati, ma anche alcuni casi significativi in cui si è rivelato decisivo per chiarire le reali sensibilizzazioni del paziente. Inoltre ho potuto dimostrare come il suo uso permetta di seguire, stagione dopo stagione, i sintomi del paziente confrontandoli con le conte dei pollini. In tal modo il paziente stesso può avere una chiara dimostrazione dell’efficacia del vaccino nel suo caso.

Mi riprometto di prepare una presentazione facilmente comprensibile, su questi concetti nuovi, ma estremamente importanti e da me regolarmente utilizzati, per curare al meglio i pazienti allergici !

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