Salvatore Tripodi

TEST PER SOSPETTA ALLERGIA AI VACCINI PER IL COVID

  • Salvatore Tripodi
  • 21/05/2021
 
In questi giorni sto ricevendo spesso delle richieste di chiarimenti in merito al rischio di possibili reazioni importanti (Anafilassi) per il vaccino Covid.
Ho pensato di dare alcune informazioni sotto forma di domande (D) e risposte (R).
 
Intanto premetto che tali indicazioni sono dettate delle apposite linee guida dalle principali società scientifiche italiane di allergologia (AAIITO, SIAIC) ed a quelle indicazioni mi attengo come allergologo.
 
D) Come possiamo determinare se vi è la possibilità o il sospetto di reazione allergica ai vaccini COVID? Vi sono indicatori clinici per fare tale valutazione o si tratta di un’autovalutazione?
 
R) Per prima cosa ci sono delle considerazioni generali da fare:
 
a)  dei quattro vaccini autorizzati in Italia dall’EMA, il PEG è un costituente dei vaccini ad RNA (Pfizer e Moderna) mentre il Polisorbato 80 è un costituente dei vaccini ad adenovirus (AstraZeneca e Johnson & Johnson)
 
b) non è corretto escludere “tout court” dalla vaccinazione i soggetti allergici (raffreddore allergico, orticaria, asma);
 
c) pazienti con reazioni anafilattiche severe (con interessamento respiratorio e/o cardiocircolatorio) da altre sostanze (farmaci, alimenti, punture d’insetto) o affetti da particolari malattie (mastocitosi, asma non controllato) possono eseguire la vaccinazione, ma necessitano di una gestione più specifica ed individualizzata (ad esempio osservazione prolungata, in genere 60 minuti, premedicazione o stabilizzazione della malattia di base);
 
d) i costituenti dei vaccini per COVID-19 ritenuti attualmente sensibilizzanti sono presenti anche in altri medicinali disponibili in commercio (ma anche in alimenti, dentifrici , ecc), per cui si rende necessaria una conoscenza specifica di tale problematica, propria dell’allergologo;
 
D) Quando sospettare una reazione da ipersensibilità al PEG e/o al Polisorbato 80 ed eseguire eventuali accertamenti allergologici?
 
R) Va sospettata nei:
– Pazienti con reazioni da ipersensibilità a lassativi o preparazioni per colonscopia (che sono a base di PEG)
– Pazienti con reazioni da ipersensibilità solo verso determinati brand di prodotti o determinate dosi dello stesso farmaco
– Pazienti con reazioni da ipersensibilità a seguito di procedure invasive o perioperatorie
– Pazienti con reazioni da ipersensibilità verso prodotti contenenti PEG o Polisorbato in cui è stata esclusa la sensibilizzazione verso i componenti attivi
– Pazienti con reazioni da ipersensibilità da derivati di PEG o Polisorbato
 
D) Perchè nella modulistica di consenso per la vaccinazione non si fa alcun riferimento alla opportunità/necessità di fare questo accertamento allergologico per dette sostanze prima della somministrazione del vaccino?
 
R) Le reazioni anafilattiche sono estremamente rare (ad oggi si calcola siano 1 caso ogni milione di vaccinati), al momento del vaccino il Medico incaricato fa una anamnesi per capire se ci possa essere una ipotetica sensibilizzazione a Peg e Polisorbato ed in quel caso indirizza ad un approfondimento specialistico.
Nel caso di altre anafilassi (da alimenti, farmaci, imenotteri) la vaccinazione, come detto sopra, non è controindicata ma viene fatta con una sorveglianza più protratta (in genere di 60 minuti) ed in ambiente protetto.
 
D) Nella composizione dei vaccini vi sono numerose altre sostanze: possono essere responsabili anch’esse di reazioni allergiche importanti?
 
R) La maggior parte delle reazioni segnalate da ipersensibilità si è verificata apparentemente alla prima esposizione al prodotto contenente PEG e/o polisorbato, suggerendo la possibilità di una sensibilizzazione latente ad esse (dato che sono sostanze molto diffuse, come detto sopra).
 
D) Come avviene il test e quali sono i tempi per il risultato?
 
R) Il test richiede circa 1,5-2 ore, dato che consiste in una serie di prove cutanee ad intervalli di 15-20 minuti, partendo dagli skin prick test (quelli che si fanno con una piccola scarificazione cutanea superficiale, come per le allergie respiratorie) e poi con la somministrazione del PEG e/o Polisorbato per via intradermica a concentrazione crescente (1:1000 > 1:00 > 1:10). Ovviamente se c’è una reazione locale il test si interrompe e lo si considera positivo.
Bisogna sospendere gli eventuali antistaminici 1 settimana prima del test.
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