Salvatore Tripodi

Documento di Indirizzo della SIAAIC per Pazienti Allergici Respiratori ed i Centri di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica

  • Salvatore Tripodi
  • 16/04/2020

La Società Italiana di allergologia, Asma ed Immunologia clinica, ha pubblicato sul proprio sito un documento sia per i pazienti allergici che per i centri di allergologia su quali sono i comportamenti da tenere in questo grave momento legato alla pandemia da Covid-19

Tali indicazioni mi trovano concorde e sono quelle che personalmente ho adottato fin dall’inizio dell’epidemia.

Una premessa è obbligata:

Tali raccomandazioni sono subordinate al fatto che i dati a disposizione sono in continua evoluzione e dovrebbero essere aggiornate regolarmente alle luce delle continue acquisizioni sul COVID-19

Per chi non volesse leggere tutto il documento, riporto di seguito le indicazioni principali utili ai pazienti.

Pazienti con RINITE ALLERGICA

Allo stato attuale delle conoscenze, la terapia corticosteroidea intra nasale (spray) per la rinite allergica nei pazienti infetti da COVID-19 può essere proseguita alla posologia raccomandata.

Ed ovviamente a maggior ragione nei pazienti che non hanno l’infezione da Covid-19!

Non è stato dimostrato che tale terapia causi immunodepressione e la sospensione del trattamento per la rinite allergica può comportare un aumento dei sintomi respiratori, in particolare della starnutazione, con potenziale maggiore diffusione del virus.

Pazienti con ASMA BRNCHIALE

I pazienti con asma debbono continuare ad assumere i farmaci prescritti per la loro patologia, in particolare i corticosteroidi per via inalatoria (ICS, es. spray bronchiali o inalatori di polvere), e i corticosteroidi orali (OCS). Infatti l’interruzione dell’ICS porta spesso ad un peggioramento potenzialmente pericoloso della patologia.

Per i pazienti con asma grave: proseguire la terapia biologica, e non interrompere improvvisamente gli OCS.

 

Pazienti in trattamento con Immunoterapia Allergene Specifica (cosiddetto vaccino)

Sia l’immunoterapia sottocutanea che quella sublinguale possono essere proseguite durante l’attuale pandemia COVID-19, in tutti i pazienti asintomatici con esito negativo ai test, senza esposizione o contatto con individui positivi al virus o anche pazienti che siano guariti dall’infezione.

L’interruzione dell’immunoterapia sottocutanea (SCIT) non è consigliata nelle allergie potenzialmente pericolose per la vita, come l’allergia al veleno di imenotteri (api, vespe,ecc.). 

La  SCIT per allergie respiratorie (pollini, acari, ecc) può essere regolarmente continuata, purché sia possibile mantenere le indispensabili norme di igiene e sicurezza per evitare contagi da coronavirus, dato che tale somministrazione deve essere effettuata da un medico presso lo studio. Se necessario si può valutare l’opportunità di aumentare gli intervalli dell’iniezione.

L’immunoterapia sublinguale (SLIT) può essere assunta a casa, procedura vantaggiosa per evitare il contatto con persone potenzialmente infette.

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