Salvatore Tripodi

Intervista per Paginemediche.it

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“Il ruolo della detersione nel trattamento del paziente atopico.”(*)

Intervista al dott. Salvatore Tripodi, Specialista in Allergologia, Pediatria e Malattie Respiratorie.

Le moderne conoscenze sulla patogenesi hanno rivoluzionato l’approccio alla Dermatite Atopica. Quali sono le ultime novità relative alle strategie terapeutiche?

 Numerosi studi hanno ormai dimostrato che la stragrande maggioranza dei casi di Dermatite Atopica (DA) sono dovuti a dei difetti della barriera cutanea (per esempio difetti di filaggrina, una delle proteine fondamentali per la formazione dello strato corneo), con conseguente ridotta adesione delle cellule dei vari strati della pelle che, da una parte, favorisce un’eccessiva perdita di acqua e, dall’altra, costituisce una porta d’ingresso per gli allergeni (per es. alcune molecole di alimenti come latte vaccino e uova, o quelle degli acari della polvere) che possono indurre la comparsa di IgE.

Ciò ha fatto ritenere, fino a qualche hanno fa, che la DA fosse dovuta ad un’allergia IgE mediata verso tali allergeni con conseguente diete prive di alimenti fondamentali per il bambino. Le moderne conoscenze hanno rivoluzionato tale approccio per cui solo eccezionalmente e nel caso le terapie topiche non siano efficaci, si può tentare un approccio dietetico che però va condotto sotto l’attenta guida dello specialista allergologo. In realtà oggi è possibile trattare la maggior parte dei casi di DA con le sole terapie locali.

La detersione è fondamentale in caso di Dermatite Atopica. Quali sono e che caratteristiche devono avere i prodotti per la detersione?

Lo scopo della detersione è quello di rimuovere lo sporco della cute (insieme di polveri, grassi, secrezione organiche, microrganismi, ecc) per cui la sola acqua può non essere sufficiente, dato che vi possono essere delle sostanze liposolubili che vanno emulsionate con i detergenti. Questi possono essere liquidi (tutti sintetici) o solidi, che comprendono i saponi naturali (di origine animale o vegetale) e quelli sintetici.

I prodotti liquidi contengono in genere dei conservanti per impedire la crescita microbica, ma hanno il vantaggio che vi si possono addizionare sostanze attive. I saponi non necessitano di conservanti, ma hanno un pH alcalino, dannoso per la pelle. Inoltre alcuni saponi, con il tempo, tendono a rompersi e cambiare colore, mentre i migliori saponi rimangono invariati.

Un ruolo a parte lo hanno gli oli da bagno, particolarmente utili nel caso di pelle molto secca, ma non debbono essere applicati direttamente sulla cute del paziente, invece vanno diluiti direttamente nell’acqua del bagno, per evitare dermatiti da occlusione. In sintesi i migliori prodotti per la detersione devono essere i più semplici possibili, costituiti da prodotti non allergizzanti, senza profumi, coloranti e conservanti.

Quali consigli pratici può pertanto dare ai pazienti con Dermatite Atopica?

In generale non sono consigliabili i bagni troppo prolungati e troppo caldi, mentre sono raccomandate docce veloci (5-10 minuti) con acqua tiepida. Come già detto, devono essere evitati i detergenti che contengono profumo o che provocano molta schiuma, mentre sono da preferire quelli più delicati. Si possono usare gli oli da diluire nell’acqua del bagno ottenendo sia la detersione della pelle sia l’effetto di ammorbidirla. Alla detersione deve seguire la fase di trattamento con prodotti idratanti ed emollienti che rappresenta una tappa fondamentale per la gestione di fondo della DA.

Quali tipi di emolliente si possono usare?

Gli emollienti sono delle sostanze che rendono più morbida la cute (in tal senso emolliente ed idratante sono sinonimi), quelli più usati sono le emulsioni, cioè delle miscele di acqua e grassi in proporzioni diverse. Si distingue l’emulsione di olio in acqua (O/A) che ha una maggior quantità di acqua, e quindi è più cremosa, spalmabile e leggera.

Ma la rapida evaporazione dell’acqua e lo scarso effetto barriera del poco olio contenuto, spiegano la ridotta durata (circa 2-3 ore) del suo effetto. L’emulsione acqua in olio (A/O) è un prodotto cosmeticamente meno accettato, perché più pesante, untuoso e meno spalmabile, ma che ha il vantaggio di dare una più lunga idratazione alla pelle (fino a circa 6-8 ore) per il maggior effetto barriera.

In genere le emulsioni A/O sono indicate quando la pelle è più secca e con poco o nulla infiammazione, mentre, ovviamente, nel caso contrario sono da preferirsi le emulsioni O/A. Il momento migliore per applicare l’emolliente è immediatamente dopo il bagno per favorirne l’assorbimento, nei casi di cute molto secca va applicato due o più volte al giorno. Va sottolineato che l’uso costante degli emollienti riduce le fasi infiammatorie e la conseguente necessità di farmaci locali (ad es. corticosteroidi).

La quantità da applicare è di circa 2 mg/cm2 di superficie cutanea, a tal fine una regola pratica è quella del polpastrello (fingertip unit): la quantità di striscia di crema messa su un polpastrello è pari a circa a 0,5 gr ed è sufficiente a trattare una superficie cutanea corrispondente a due palmi di un adulto. Considerando che gran parte della pelle del paziente affetto da DA è secca, situazione questa che va costantemente tenuta sotto controllo, e che un emolliente va applicato almeno due volte al giorno, ne consegue che un adulto dovrebbe consumare circa mezzo chilo di prodotto emolliente alla settimana, cosa che molto raramente il paziente fa.

(*) Articolo pubblicato da paginemediche.it

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